sabato 23 luglio 2016

4th Innovits meeting in Milano: Startup Mentoring and Metrics

http://www.innovits.it/ is an association of managers who are passionate about #innovation.
The motto is "we make innovation for passion".

This anno 2016, Innovits has again presented #Innovits #Academy to develop the concept of responsible #mentorship.



The 4 sessions of this very involving event have been as follows.
1°meeting - #Business #modelling #gamification
Alberto Monterosso & Stefano Trazzi

2°meeting - Setting up your #innovation #appetite

Massimo Pelaia & Daniele Pes

3°meeting - Being #mentor

Samantha Berton & Erika delle Carbonare

4°meeting - Finance for startups

Olga Ignjatovska


The fourth encounter was presented by Olga Ignjatov. Finance for startups, in order to better understand and control the finance behind startups, such as #metrics and measurement of growth and #performance.




The event was introduced by the host of Fabriq, Antonio dell'Atti who is the project leader at http://www.fabriq.eu/


And with a brief welcome by the president of the association Stefania Iacono Pezzillo.

One of the most interesting slides about metrics was certainly this one which links the relevant metrics to the #customerexperience and as a consquence to the #developmentstage of the startup and the success in moving, with the users, from one #stage to the other.
Which implies that the metrics may change over time, and with the development stage.
  • Acquisition -You acquire the user. For an internet based product, this usually means a sign up. From which channels are the users coming? How do users find you?

  • Activation -The user uses your product, indicating a good first visit. Are your users happy with the experience? Are users having a great first experience?

  • Retention -The user continues to use your product, indicating they like your product. Are the users coming back to re-try the experience?

  • Referrals -The user likes your product so much he refers other new users. Do your users like the experience to the point that they will suggest it to others?

  • Revenue -The user pays you. Are you able to monetize the experience? How do you make money?
To each stage in the #customer #experience will correspond an appropriate metric. Which should be relevant to measure what it is intended to, and understandable to your team.


If you want to study more in depth have a look at Startup Metrics for Pirates: AARRR! By Dave McClure.

But the growth metrics are mostrly customer retention related, as seen below. And, in truth, this is valid for any startup, like any other company. >>> Get your customers, and then, keep them, right?




The different, possible, revenue models will need attention to different metrics, which may partially overlap, but the key metrics to look at will need to change.



More information about the key metrics in the different types of businesses on internet in my next post about Innovits startup metrics.

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For those interested in information about Innovits, please read further.

Innovits is an organization of #managers and #entrepreneurs who work with #passion to promote #innovation and create opportunities for professional growth.

Since its foundation in Milan in 2010, #InnoVits builds a #cultural bridge between the #corporate world and #startups, leveraging the best of two cultures: the #experience of managers in directing a structured company and agility of entrepreneurs.

InnoVits now has over one hundred people, mainly distributed in Italy, working with enthusiasm on business projects with the aim to bring them to an appropriate level of #development to present them to the investment community, the already-established #ecosystem of industry and SMEs.

As a result of these activities, InnoVits has established a wealth of talent and expertise that it makes available to the ecosystem of innovation through #workshops, #seminars and dedicated #support.



Facebook album on Innovits

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#MarnixGroet is member of Innovits since 2016, passionate about startups and to learn about startup #mentorship

Detail of our activities below:

GroetConsulting - SME & Startup consultancy and advisory:
http://www.marnixgroet.com/

Creative Thinking Ventures - Pre-seed financing and startup support:

Accellerator Lab Creative Thinking - Mentoring and follow-up in the growth of startups:

martedì 21 giugno 2016

ANSA - Edison Pulse, le start up più innovative Sono Tooteko, Bike Bike e Sharewood



Ripubblicato da ANSA - http://www.ansa.it/.

(ANSA) - MILANO, 14 GIU - Sono Tooteko, Bike Bike e Sharewood le startup vincitrici di Edison Pulse, il concorso rivolto alle realtà più innovative nelle categorie Internet of Things, Low Carbon City e Sharing Economy. Tooteko (categoria Internet of Things) è uno speciale anello che permette ai non vedenti o ipovedenti di "vedere" le opere d'arte attraverso il tatto e l'udito; Bike Bike (categoria Low Carbon City) è un motore elettrico da montare su qualsiasi bicicletta in modo facile e veloce per migliorare la qualità del trasporto; Sharewood (categoria Sharing Economy) è una piattaforma per mettere in contatto i proprietari di bici, sci e tavole da surf con i turisti che desiderano noleggiare attrezzatura sportiva a prezzi inferiori rispetto ai canali tradizionali. Le tre startup si aggiudicano un premio da 195.000 euro (65.000 euro ciascuna).
    (ANSA).

Da sinistra a destra, Marnix Groet, Andrea Panzeri, Giulia Trombin, Piercarlo Mansueto.
SHAREWOOD

martedì 14 giugno 2016

Sharewood vince Edison Pulse #sharingeconomy a Milano. E' una delle 3 startup che hanno vinto l'Edison Pulse 2016 con StartupItalia!

Ripubblicato 10 giugno 2016 da StartupItalia!

Bikee Bike, Sharewood e Tooteko per i loro progetti di internet of things, low carbon city e sharing economy sono state premiate durante l’Innovation Week. Per loro anche un percorso di incubazione e la possibilità di accedere agli spazi e alla comunicazione Edison
Il motore elettrico di Bikee Bike che si adatta a tutte le biciclette e permette di spostarsi senza inquinare. L’attrezzatura sportiva di Sharewood da noleggiare in ogni posto senza preoccuparsi prima di partire per la vacanza. L’anello di Tooteko che permette a chi non vede di fare esperienza degli oggetti, soprattutto di godere delle opere d’arte. Sono questi i tre progetti premiati dall’edizione 2016 del premio Edison Pulse durante l’Edison Innovation Week. Le tre startup che li hanno sviluppati si sono presentate in tre categorie diverse: Internet of Things, Low carbon city e sharing economy. Ma tutte e tre hanno risposto all’invito di Edison Pulse di proporre un contenuto innovativo a partire dal digitale, che potesse rispondere al bisogno di sostenibilità, di interconnessione e di condivisione. Ai vincitori andrà un premio monetario di 65.000 euro, una settimana di incubazione presso l’incubatore partner per l’iniziativa Edison Pulse, anche con incontri periodici, la possibilità di usufruire per un mese degli spazi dell’ Edison Corner per attività di co-working, incontri istituzionali, partecipazione ad eventi presso un incubatore a Milano e una campagna di comunicazione a cura di Edison.

1. Bikee Bike

Per la sezione Low Carbon City, la vincitrice è Bikee Bike, startup di Rovereto in provincia di Trento. L’azienda ha sviluppato un motore elettrico innovativo da applicare alle biciclette con l’obiettivo di rendere il trasporto cittadino più agevole e di mantenerlo ad impatto ambientale zero. Il nuovo motore permette di superare i limiti degli attuali sistemi in termini di performance e di adattamento ai diversi telai. Nel frattempo assicura il rispetto della legge per quanto riguarda la potenza. Il 15 giugno la startup fondata da Matteo e Luca Spiaggiari avvierà anche una campagna di crowdfunding su Kickstarter per finanziare il progetto.
bikee bike

2. Sharewood

Tra le piattaforme digitali che permettono lo scambio, l’acquisto e il consumo collaborativo di beni e servizi, in due parole sharing economy, ad avere la meglio è stata Sharewood. La piattaforma fondata da Gabriele Di Blasio offre la possibilità di mettere in contatto i proprietari di bici, sci e tavole da surf con i potenziali utilizzatori che pagano così di meno rispetto ai canali tradizionali di noleggio. I prezzi risultano essere al di sotto della media di mercato, in alcuni casi il 70 per cento di risparmio. Sharewood permette anche di creare una community di appassionati di sport.

https://twitter.com/GoSharewood/status/741240806552567808/photo/1?ref_src=twsrc^tfw

3. Tooteko

Un anello che permette ai disabili visivi di esplorare ogni superficie e oggetto, avendo una descrizione audio dei particolari toccati. È il progetto di Tooteko, startup veneta fondata da Fabio D’Agnano e Serena Ruffato, architetti, e da Gilda Lombardi, esperta di comunicazione. È la terza vincitrice del premio Edison Pulse. La categoria è l‘internet of things, le tecnologie che permettono di connettere computer, dispositivi e sensori per aumentare l’efficienza degli oggetti. Un settore che, secondo il McKinsey Global Institute, avrà un impatto economico compreso tra i 3,9 e gli 11,1 trilioni di dollari all’anno entro il 2025. Grazie alla tecnologia dei sensori NFC, la startup veneta ha elaborato uno strumento di accessibilità che permette di fare esperienze artistiche prima impensabili per chi non può vedere. Il potenziale pubblico di Tooteko include 55 milioni di disabili visivi, ma può essere d’aiuto anche ad anziani e bambini.
tooteko

domenica 29 maggio 2016

IL TEAM - Julio Velasco, le dinamiche di squadra, gli artefici siamo noi, compresi la gestione di noi stessi e del team


Chi vince Festeggia
Chi perde Spiega
Julio Velasco


Questo grande allenatore di pallavolo ha detto anche altre frasi celebri, che partono da una base motivazionale profonda.
Il destino non esiste, siamo noi gli artefici.


Vorrei prendere spunto da ciò che ci ha insegnato questo grande ed intelligente allenatore, per parlare delle squadre in modo più generale applicato alle startup. Perché vi sono logiche perfettamente valide anche in altri ambiti. Una squadra sportiva è una squadra, ed un team di startup è una squadra.

Più info per chi vuole approfondire Julio Velasco e ciò che ha detto qui: http://www.dotsport.it/



Ovviamente scrivo, come sempre, per capire meglio le #startup.


Il team è forse il fattore più importante alla riuscita della partenza ed al successivo successo di una startup. Perché con il #team arrivano le soluzioni e la capacità di reazione ed adattamento.

Al contrario, quando il tem non funziona, l'idea migliore del mondo è destinata a fallire, le soluzioni ai problemi non si trovano, e ci si perde. Con una bassa capacità di reagire alle avversità (inevitabili) e poca capacità di cambiare se stessi e le situazioni.

E quasi tutte le startup prima o poi si trovano a dovere fare un #pivot. Quindi serve un team solido, una vera #squadra.


E' per questo che la maggioranza degli investitori specializzati in startup in fasi molto "early" come il pre-seed vi diranno che guardano al team (la squadra) più che all'idea o al business plan.
Perché anche dal team deriva la capacità di procedere alla #EXECUTION nella fase successiva.

Gli errori più comuni nella gestione di squadra in una startup?

a)  IL TEAM DEVE ESSERE UN TEAM
Normalmente non si investe che in un team, quindi il singolo o "single founder" non ha molte chance di trovare un investitore. E neppure un team con un founder che ha quasi tutte le quote. Meglio una suddivisione della proprietà più equilibrata fra i membri.
Ed avere un interesse di tutti, comune, verso il successo.

b)  OSTINATI
Il team deve esprimere una ostinazione a fare funzionare l'idea, ed una motivazione a perseguire i propri obiettivi di portare la propria idea al successo. Sempre e comunque.
Gli sforzi "a metà" non portano da nessuna parte.

c)  ESSERE COMPLEMENTARI E CONDIVIDERE I VALORI
Il team deve essere ben assortito con una buona copertura delle competenze necessarie, e complementarietà dei membri che lo compongono. Ma con valori condivisi.
Il coinvolgimento dei membri e l’adesione ai valori che il progetto esprime, sono assai più importanti dell'esperienza.
Lo sappiamo che i team vanno quasi sempre completati, ma essere ben assortiti in termini di valori, competenze, formazione ed esperienza può solo fare bene.
Basate quindi il processo di selezione sulla dedizione e l’entusiasmo per il progetto. L’entusiasmo conta più dell’esperienza: soprattutto nella fase di lancio!

d) ESSERE ORGANIZZATI
Serve una organizzazione interna, una capacità di reazione dei membri, una attitudini positiva al cambiamento. Dato che serve una rapidità di esecuzione e forte orientamento alla execution.
Quindi auto-organizzati, organizzati fra i membri, ed organizzati verso gli obiettivi.
Una #esecuzione viene sicuramente meglio con un team ben organizzato.

e)  SPORCARSI LE MANI
Tutti i membri devono avere un'attegiamento "can do" e senza paura di sporcarsi le mani. Tutti devono investirsi al 100%. Un team di startup non può permettersi i "pesi morti".
O come mi insegnarono in una vita precedente "mieux vaut un trou qu'un con" cercatevi questo su  Google (ha ha) si riferisce a l'organizzazione che necessita dei persone con l'attitudine giusta. Al fare, appunto.

f)  DARE L'ESEMPIO - RISOLVERE CONFLITTI
Vietato per i founders non dare il buon esempio. Per primi.
Non c’è modo migliore di sabotare la propria startup del sottovalutare i conflitti fra i fondatori.
Ma tutti devono dare, sempre, il buon esempio agli altri, perché rafforza il legame fra i membri.
I litigi fra founders devono essere risolti rapidamente. Perché danno il cattivo esempio e demotivano gli altri membri del team.
Nel team, se vi rendete conto che sta maturando un’atmosfera conflittuale e poco serena, vi conviene sospendere la corsa verso ed affrontare la tensione immediatamente.

g) FOCUS
Unità d'intenti. Lavoro comune verso un singolo obiettivo. Ciò dipende molto anche dalla capacità di leadership di chi guida il team.
Il focus è un mix fra persistenza ed una chiarezza di intenti. Un team deve avere un chiaro focus di tutti, congiuntamente, verso gli obiettivi.

f) ORIENTAMENTO CLIENTE
Tutti devono essere orientati al mercato e rendersi conto che tutto il team deve aiutare a soddisfare i clienti. La "passione per il cliente" è fondamentale. Se vi sono membri del team che non ce l'hanno, e che non capiscono che il cliente è la priorità, essi ostacoleranno il successo, e saranno dei "pesi morti" per gli altri mebri del team che, invece, lo capiscono.
E che probabilmente si danno da fare tantissimo per fidelizzare i clienti.

E' sorprendente, ma questo ultimo punto viene spesso sottovalutato. Vi faccio un esempio, se ci si concentra sulla tecnologia, anche digitale, fantastica, ma poi i clienti non tornano o si disafezzionano al tuo prodotto?
Il team avrà un successo temporaneo, e sarà come una "meteora" che passa veloce per poi sparire.
Ma questa attitudine verso il cliente deve permeare tutti nel team. Tutti i membri.


Conclusione?
Il team è fondamentale soprattutto in fase pre-seed.
Bisogna dedicarvi molta attenzione.
E se necessario, dedicarvi il tempo che ci vuole. Più che agli altri fattori, che normalmente vengono mezionati.

Perché come dice Julio Velasco:
Chi vince Festeggia
Chi perde Spiega

Ma dipende da noi! E come funziona il nostro team ...









martedì 17 maggio 2016

Revolutionary! AGRICOLTURA 2.0 - acquaponica, a true innovation for crop growth and for agriculture "on-demand"



Agriculture 2punto0 is the project that brings agriculture to a new and better standards of quality and better agricultural production.Renewables and energy efficiency with the acquaponica technique, becomes the new product within the internet of things.The Agriculture without bending to the ground and vital signs visible from the internet, without using combustion engines and fossil fuels.  
Without consuming water, fertilizers, pesticides and chemicals.Agriculture 2punto0 is 100% organic.




Today the GDO (large retail chains) such as Metro USA 100% produced by hydroponic crops out of the ground. Agriculture without nature.  
The plants are fed by chemical nutrients, minerals or organic, you can enjoy the benefits of non-contact with the hold and do not know the microorganisms that commoners implantation.  
When there is an infestation, you throw the harvest away and you start over again.Agriculture 2punto0 with aquaponics is a real natural ecosystem with nitrifying microorganisms that carry out the nitrogen cycle.The water in which the fish swim, go to the plants, which then recycle to the fish. A winning symbiosis that brings the agricultural production 30% -40% higher in terms of amount.



Agriculture 2punto0, moves the free will of the cultivation to the end customer, by providing, through the taste, nutrition, the healing properties or the advice of a nutritionist dedicated crops such as ON DEMAND, from ancient seeds (variety of 40-50ann ago) or modern seeds.

The consumer will have "fragile black", yellow tomatoes with low acidity or a local variety of plant, cultivated in the country of their grandparents.

We collect biodiversity and put available to customers.
No matter if you choose a plant that produces a single fruit or a year of low production.
The abolition of the supply chain allows us today not available margins for farmers.


This startup has been presented by Agorà4Business



April 27, 2016 c / o Copernico Milano 17.00 IARI "Italian Association of Responsible Investment" 
Cultural measures, debates and presentation of Agriculture 2.0 - Applied Ecology www.agricoltura2punto0.it

Read more about Agorà4Business business platform - info@agora4business.com


More information about Davide Balbi https://youtu.be/LkfWGl8RLvU
and about Agricoltura 2.0 here: Agricoltura 2.0

More information in Italian, here Fattoria Organica